La parodontite, una delle malattie più comuni della bocca, colpisce milioni di persone in tutto il mondo. È un’infiammazione grave dei tessuti che circondano e sostengono i denti, e se non trattata può portare alla perdita dei denti stessi. Negli ultimi anni, l’uso del laser nella cura della parodontite ha guadagnato popolarità come alternativa o complemento ai trattamenti tradizionali. Ma il laser è davvero un alleato efficace nella lotta contro la parodontite? In questo articolo del Dottor Bencivenni ti aiuteremo a fare chiarezza.

Il laser rappresenta un vero alleato nella cura della parodontite, offrendo una soluzione meno invasiva e più confortevole rispetto ai trattamenti tradizionali. Con la giusta diagnosi e trattamento, i pazienti possono sperare in una riduzione dei sintomi della parodontite e in una migliorata salute orale. Se sospettate di avere la parodontite o se avete già ricevuto una diagnosi di malattia parodontale, consultate  il vostro dentista per valutare le opzioni di trattamento disponibili, inclusa la possibilità di utilizzare il laser. La vostra salute orale è fondamentale per il benessere generale, e con le giuste cure, potete mantenerla al meglio.

In questo articolo, esploreremo i benefici, i rischi e le potenzialità del laser nella cura di questa patologia.

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Cos’è la parodontite?

La parodontite è una malattia infiammatoria che colpisce il parodonto, cioè i tessuti che circondano e sostengono i denti. La malattia inizia spesso come gengivite, un’infiammazione delle gengive causata dall’accumulo di placca batterica. Se non trattata, la gengivite può evolvere in parodontite, dove l’infiammazione si estende ai tessuti più profondi, danneggiando l’osso alveolare e il legamento parodontale. Questo processo porta alla formazione di tasche parodontali, spazi tra dente e gengiva dove si accumulano batteri, peggiorando ulteriormente la condizione che evolve nel tempo nella perdita dei denti.

Sintomi della parodontite

I sintomi della parodontite possono variare a seconda della gravità della malattia, ma includono comunemente:

Trattamenti tradizionali per la parodontite

Il trattamento della parodontite varia a seconda della gravità della malattia. Nelle fasi iniziali, il trattamento può includere:

Nei casi più avanzati, possono essere necessari interventi chirurgici, come:

Dolore ai denti - Parodontite

Che cosa fa il laser alla parodontite?

Negli ultimi anni, l’uso del laser nella cura della parodontite è diventato sempre più diffuso. Innanzitutto, bisogna precisare che esistono diversi tipi di laser, ognuno con caratteristiche specifiche per settori di applicazione specifici. In odontoiatria, i laser di più comune utilizzo sono quelli a diodo e ad erbio, mentre in altri settori della medicina possono essere impiegati laser ad eccimeri (in oculistica) o a CO2 (in dermatologia). Ma cosa rende il laser una scelta attraente per i pazienti e i dentisti?

Il laser rappresenta una tecnologia all’avanguardia nel trattamento della parodontite, offrendo numerosi vantaggi rispetto ai metodi tradizionali. Innanzitutto, nella cura della malattia parodontale, il laser viene utilizzato grazie a due importanti benefici: l’effetto decontaminate e antibatterico della luce laser e l’effetto biostimolante/rigenerativo  nei confronti dei processi di riparazione e rigenerazione tissutale. Di seguito, esaminiamo i principali benefici del laser nel trattamento di questa patologia.

Minore invasività

Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo del laser nel trattamento della parodontite è la sua minore invasività rispetto alla chirurgia tradizionale. Le tecniche convenzionali di trattamento spesso richiedono l’incisione e il sollevamento dei tessuti gengivali per accedere alle aree infette. Questo può causare un significativo trauma ai tessuti circostanti, portando ad un aumento del dolore e dei tempi di recupero. Al contrario, il laser permette di trattare le tasche parodontali senza la necessità di incisioni chirurgiche, riducendo così il trauma ai tessuti gengivali e migliorando l’esperienza complessiva del paziente.

Riduzione del dolore

I trattamenti laser sono generalmente meno dolorosi sia durante che dopo la procedura. Questo è dovuto alla precisione con cui il laser può mirare e trattare i tessuti infetti, minimizzando il coinvolgimento dei tessuti sani. La minore invasività del laser riduce la quantità di danno tissutale e l’infiammazione, che sono spesso le cause principali del dolore post-operatorio. Molti pazienti riferiscono una sensazione di maggiore comfort durante e dopo il trattamento laser rispetto ai trattamenti tradizionali.

Guarigione più rapida

La guarigione è spesso più veloce con l’uso del laser grazie alla minore invasività e alla riduzione del trauma tissutale. Il laser stimola i processi naturali di guarigione del corpo, favorendo una rigenerazione più rapida dei tessuti parodontali danneggiati. Inoltre, la precisione del laser permette di rimuovere solo il tessuto infetto, preservando il più possibile i tessuti sani. Questo contribuisce a una ripresa più rapida e a una riduzione dei tempi di inattività per i pazienti.

Precisione

Il laser offre una precisione eccezionale nel trattamento delle aree affette da parodontite. La tecnologia laser permette al dentista di mirare specificamente alle tasche parodontali e ai tessuti infetti, riducendo al minimo il coinvolgimento dei tessuti sani circostanti. Questa precisione è particolarmente utile nelle aree difficili da raggiungere con gli strumenti tradizionali, garantendo un trattamento più efficace e mirato. La capacità del laser di operare con tale precisione aiuta a preservare la struttura del dente e dei tessuti circostanti, migliorando i risultati complessivi del trattamento.

Decontaminazione delle tasche parodontali

Il laser ha un potente effetto battericida, che aiuta a ridurre significativamente l’infezione all’interno delle tasche parodontali, mediante la distruzione del biofilm batterico. Durante il trattamento, il laser distrugge i batteri presenti nei tessuti infetti, decontaminando la tasca parodontale e favorendo così i processi di guarigione. Questo effetto antibatterico del laser non solo migliora l’efficacia del trattamento, ma riduce anche il rischio di complicanze post-operatorie legate all’infezione. La capacità del laser di decontaminare l’area trattata contribuisce a una migliore prognosi e a un ridotto rischio di recidiva della malattia.

Riduzione del sanguinamento

Uno dei benefici immediati dell’uso del laser è la riduzione del sanguinamento durante il trattamento. Il laser cauterizza i vasi sanguigni mentre taglia e rimuove i tessuti infetti, minimizzando il sanguinamento e l’infiammazione. Questo non solo rende la procedura più confortevole per il paziente, ma migliora anche la visibilità del campo operativo per il dentista, permettendo un trattamento più preciso e accurato. La riduzione del sanguinamento facilita inoltre una guarigione più rapida e meno fastidiosa per il paziente, migliorando l’esperienza post-operatoria del paziente.

Rimozione del tessuto infetto

Uno dei principali vantaggi del laser è la sua capacità di rimuovere il tessuto di granulazione infetto con grande precisione. Durante il trattamento parodontale, il laser viene utilizzato per vaporizzare il tessuto gengivale infetto, eliminando così i batteri e i tessuti danneggiati. Questo aiuta a ridurre l’infiammazione e a prevenire ulteriori danni ai tessuti sani circostanti.

Effetto biostimolante

Una delle principali peculiarità della luce laser è l’effetto biostimolante nei confronti dei tessuti parodontali favorendo i processi riparativi e rigenerativi del legamento parodontale e la chiusura delle tasche parodontali.. Esistono precisi protocolli operativi, per massimizzare questo effetto di biostimolazione, che consistono nell’utilizzo di una luce pulsata a bassa intensità, comunemente indicata come low level laser therapy (LLT). L’effetto biostimolante trova applicazione anche nello stimolare la guarigione di ferite difficili o nella risoluzione dei postumi post-intervento quali il gonfiore e l’infiammazione.

Curare parodontite con laser - parodontologia

Come eliminare definitivamente la parodontite?

Eliminare definitivamente la parodontite è una sfida che richiede un approccio combinato di cure professionali e impegno personale, nella manutenzione dell’igiene orale, da parte del paziente. La parodontite è una malattia cronica e, una volta sviluppata, richiede un trattamento continuo e una gestione attenta per evitare recidive. Tuttavia, con il giusto trattamento e le adeguate pratiche di igiene orale, è possibile controllare la malattia nel tempo e mantenere una buona salute orale. Vi rimando agli articoli scritti in precedenza per avere una descrizione più esaustiva su cosa è la parodontite e su quali possibilità terapeutiche ci sono.

Ricordo comunque, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che il primo e forse più importante passo è una diagnosi corretta di malattia parodontale. Esistono infatti molteplici forme di malattia parodontale e non è possibile pianificare un corretto ed efficace piano di trattamento senza avere prima le idee chiare sulla diagnosi. Per questo è importante affidarsi ad un parodontologo o ad un odontoiatra con esperienza in parodontologia. Ricordiamoci che possono esistere diversi modi corretti di curare una malattia ma esiste, per quella malattia, una ed una sola diagnosi corretta.

Vediamo, in estrema sintesi, quali sono le fasi terapeutiche della parodontite.

Levigatura radicolare o scaling e root planing

Una delle prime procedure consigliate è la levigatura radicolare, anche detta, utilizzando un termine anglosassone, scaling e root planing. Si tratta di una pulizia profonda delle radici dei denti per rimuovere placca e tartaro accumulati a livello sottogengivale e che non sarebbe possibile rimuovere con le normali procedure di pulizia professionale. Questa pulizia aiuta a ridurre l’infiammazione e favorisce la guarigione delle gengive.

Trattamento laser

Il trattamento laser rappresenta un’innovazione nel campo della parodontologia. Il laser è utilizzato per rimuovere il tessuto infetto e sterilizzare le tasche parodontali, stimolando la rigenerazione dei tessuti. Essendo meno invasivo della chirurgia tradizionale, il laser riduce il trauma ai tessuti e accelera il processo di guarigione.

Terapia antibiotica

In alcuni casi, il dentista può prescrivere antibiotici per combattere l’infezione batterica. Gli antibiotici possono essere assunti in varie forme, come pillole, gel o collutori specifici, e aiutano a ridurre l’infiammazione e l’infezione.

Chirurgia parodontale

In alcuni casi potrebbe essere necessaria la chirurgia parodontale. Questa può includere:

Mantenimento e prevenzione

La fase di mantenimento inizia dopo il termina della fase attiva di terapia parodontale. Un ruolo fondamentale nel mantenimento dei risultati ottenuti con una corretta cura della malattia parodontale è svolto da una corretta igiene orale. Ecco alcuni consigli pratici:

Controlli regolari dal dentista

Visite regolari dal dentista sono essenziali per monitorare la salute orale e prevenire la recidiva della parodontite. Si consiglia di effettuare controlli periodici e pulizie professionali almeno una volta ogni tre-sei mesi, a seconda dei casi. Il dentista potrà valutare l’efficacia del trattamento e intervenire tempestivamente in caso di necessità.

Stile di vita sano

Adottare uno stile di vita sano è altrettanto importante per mantenere le gengive sane. Alcuni consigli includono:

Curare la parodontite

Domande comuni sulla cura laser della parodontite

Il trattamento laser per la parodontite è doloroso?

La maggior parte dei pazienti riferisce che il trattamento laser è meno fastidioso e per nulla doloroso, rispetto ai metodi tradizionali. Spesso viene utilizzata solo una blanda anestesia locale, e il recupero post-operatorio è generalmente più rapido e meno doloroso.

Quanto dura una seduta di trattamento laser?

La durata di una seduta di trattamento laser dipende dalla gravità della parodontite e dal numero di aree da trattare. Tuttavia, le sedute di trattamento laser sono solitamente più brevi rispetto agli interventi parodontali tradizionali (durat medi 10-15 minuti).

Quante sedute sono necessarie?

Il numero di sedute necessarie varia in base alla gravità della parodontite e alla risposta del paziente al trattamento. Il dentista valuterà il progresso e determinerà il numero di sedute necessarie per ottenere i migliori risultati.

Quali sono i rischi associati al trattamento laser?

Non ci sono rischi significativi associati all’utilizzo del laser, a patto che si rispettino le norme di sicurezza per proteggere, ad esempio, gli occhi, con appositi occhiali foto assorbenti che impediscono il contatto, anche accidentale con tessuti quali la retina che potrebbero essere danneggiati dalla luce laser. Come qualsiasi procedura medica, ci sono alcuni piccoli rischi associati al trattamento laser. Questi possono includere:

Alcuni dubbi comuni sul laser nella cura della parodontite

1. Quanto costa il trattamento laser per la parodontite?

Il costo del trattamento laser può variare a seconda della gravità della parodontite e del numero di sedute necessarie. Rivolgiti a noi per avere un preventivo personalizzato ed un preventivo di spesa preciso.

2. Il trattamento laser è coperto dall’assicurazione?

La copertura assicurativa per il trattamento laser può variare. È importante verificare con la propria compagnia di assicurazione per capire quali trattamenti sono coperti.

3. Il trattamento laser è adatto a tutti i pazienti con parodontite?

Il trattamento laser può essere una buona opzione per molti pazienti, ma non è adatto a tutti. Il dentista valuterà la salute generale del paziente e la gravità della parodontite per determinare se il laser è una scelta appropriata.

4. Quali sono le alternative al trattamento laser per la parodontite?

Le alternative al trattamento laser includono i trattamenti tradizionali come lo scaling e root planing (o levigatura radicolare), la chirurgia parodontale e altre terapie rigenerative. Il dentista può aiutare a determinare quale trattamento è più adatto per il paziente.

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