Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la parodontite (o piorrea) è, assieme alla carie dentaria, una delle patologie più diffuse e sottovalutate, ma anche tra le più insidiose. Quando si manifesta, non lo fa mai all’improvviso: spesso parte con sintomi lievi, come gengive arrossate che sanguinano, e si sviluppa lentamente, fino a portare, se non curata, alla perdita dei denti.

Capire come si cura la parodontite è fondamentale non solo per trattare il problema, ma anche per prevenire le conseguenze più gravi. In questo articolo di Studio Dr. Davide Bencivenni a Rubiera approfondiremo tutto ciò che riguarda questa malattia: cause, sintomi, rimedi efficaci, trattamenti professionali e comportamenti da evitare.

Parodontite come si cura
Parodontite come si cura

Che cos’è la parodontite e perché non va trascurata

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica che colpisce i tessuti di supporto del dente: gengiva, osso alveolare, legamento parodontale e cemento radicolare. In parole semplici, è un’infezione che può distruggere l’ancoraggio dei denti fino a provocarne la caduta.

Molti la conoscono ancora con il vecchio nome di piorrea, ma il concetto non cambia: è una patologia da prendere sul serio, perché non guarisce da sola e può aggravarsi silenziosamente in breve tempo.

I principali fattori di rischio sono:

Come si manifesta la parodontite?

I segnali della parodontite non sono sempre evidenti nelle fasi iniziali, e per questo viene spesso diagnosticata tardi. I sintomi più comuni sono:

Quando la parodontite è in fase avanzata, l’infiammazione può coinvolgere anche l’osso che sostiene i denti, compromettendo in modo irreversibile l’intera struttura di supporto che permette al dente di “funzionare”..

Quali sono i sintomi iniziali da non ignorare

Molti pazienti arrivano in studio quando la parodontite è già in fase avanzata. Questo perché alcuni segnali vengono sottovalutati. Ecco i sintomi che dovrebbero fare accendere un campanello d’allarme:

  1. Gengive che sanguinano anche con uno spazzolamento delicato
  2. Alito cattivo che non passa
  3. Sensazione di fastidio o dolore diffuso alle gengive
  4. Comparsa di spazi tra i denti che prima non c’erano
  5. Gengive che si “abbassano” lasciando scoperta la radice del dente

In questi casi è sempre consigliabile una visita odontoiatrica per individuare precocemente eventuali patologie parodontali.

Come si cura la parodontite: trattamenti professionali

La cura della parodontite deve sempre iniziare con una diagnosi precisa da parte del dentista, attraverso:

Tutto questo e tanto altro è possibile valutarlo solo con una visita parodontale specialistica. L’analisi dei dati clinici e radiografici raccolti permette al professionista di formulare un piano di trattamento adeguato e personalizzato.

I trattamenti si suddividono in due fasi:

  1. Terapia causale È il primo passo e prevede:
  1. Terapia chirurgica (nei casi avanzati) Quando le tasche gengivali superano i 6 mm di profondità, è possibile intervenire con:

 Il dr. Davide Bencivenni ha conseguito la Specializzazione in Parodontolgia negli USA, alla State University of New York ed è Diplomate dell’American Academy of Periodontology. Da oltre vent’anni tratta con successo le persone affette da parodontopatia o piorrea, con ottimi risultti funzionali ed estetici.

Parodontite: cosa si può fare a casa e cosa evitare

Nessun trattamento professionale può essere efficace senza una corretta gestione domiciliare. Ecco cosa puoi fare ogni giorno:

Cosa evitare:

La parodontite è reversibile?

La parodontite può essere reversibile se diagnosticata nelle sue forme iniziali e localizzate.

Invece, nelle forme più avanzate e generalizzate, la parodontite non è completamente reversibile, ma è possibile bloccarne la progressione e stabilizzare la salute gengivale con trattamenti tempestivi. Se diagnosticata in tempo, si può evitare la perdita dei denti e mantenere una buona qualità della vita.

Nei casi più gravi, i danni al tessuto osseo e gengivale possono essere trattati con tecniche rigenerative, ma la prevenzione e un trattamento tempestivo restano l’arma più efficace.

Con la parodontite si possono mettere i denti fissi?

Sì, è possibile, ma solo dopo aver curato la malattia parodontale. In caso contrario, gli impianti rischiano di non integrarsi correttamente o di fallire nel tempo.

Dopo una terapia parodontale efficace, si valuta:

Con questi presupposti, è possibile riabilitare anche bocche gravemente compromesse con impianti dentali o con soluzioni protesiche alternative agli impianti come i ponti.  Gli impianti dentali sono una soluzione innovativa che presenta tantissimi vantaggi nei casi in cui è necessario sostituire dei denti non recuperabili; tuttavia, presso lo Studio Dr. Davide Bencivenni siamo convinti che, laddove possibile, sia sempre preferibile curare e mantenere la dentatura originale, anche nei casi di parodontite avanzata.

Conclusione: parodontite come si cura davvero

Affrontare la parodontite non significa semplicemente “pulire meglio i denti” o andare una volta in più all’anno a “fare la pulizia” dal dentista.. Serve un approccio professionale, personalizzato e tempestivo. Presso lo Studio Dr. Davide Bencivenni, ci occupiamo da anni di parodontologia con protocolli avanzati e tecnologie moderne.

Se hai notato uno o più sintomi descritti in questo articolo, ti invitiamo a prenotare una visita: prima si interviene, maggiori sono le possibilità di salvare i tuoi denti. Il dr. Davide Bencivenni ha conseguito la Specializzazione in Parodontolgia negli USA, alla State University of New York ed è Diplomate dell’American Academy of Periodontology. Da oltre vent’anni tratta con successo le persone affette da parodontopatia o piorrea.

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Dott. Davide Bencivenni – Iscrizione nr. 500 Ordine dei Medici di Modena

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